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[CUCINA ITALIANA] Le Rame di Napoli, una dolce tradizione!


Domenico Tropeano
Post: 480
Admin
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(@domenicot)
Membro
Registrato: 1 anno fa

https://francofonte.italiani.it/le-rame-di-napoli-una-dolce-tradizione/

Le Rame di Napoli, nonostante il nome possa trarre in inganno, sono dolci tipici del periodo dei Morti, che in realtà possiamo trovare su tutto il territorio siciliano già a partire dal mese di ottobre.

L’origine delle Rame di Napoli

L’antichissima ricetta delle Rame di Napoli risale al periodo del Regno delle due Sicilie. I borbonici, infatti, dopo l’inglobamento della Sicilia al Regno di Napoli, coniarono una nuova moneta in lega di rame che circolasse al posto di quelle più ricche, coniate in lega d’oro e d’argento. I siciliani, in onore del nuovo regno, ‘coniarono’ a loro volta la versione pasticcera della nuova moneta in rame.

Rame di Napoli con farcitura di Nutella e ricoperte di cioccolata. Fonte: Rossana Rosa Di Grazia.
Rame di Napoli con farcitura di Nutella e ricoperte di cioccolata. Fonte: Rossana Rosa Di Grazia.

In principio, le Rame di Napoli nascono come dolce povero, infatti inizialmente si preparavano con gli scarti e i ritagli di altri dolci (proprio come la nuova moneta che nasceva da leghe più povere). Le rame di Napoli si iniziano a gustare nel periodo delle festività dei defunti. Sebbene, come si è detto, si possano trovare in tutte le pasticcerie, bar, panifici e supermercati della Sicilia orientale, già a partire da ottobre. Continueremo comunque a mangiarle per tutto il mese di novembre.

Originariamente, le rame venivano regalate nel Giorno dei Morti dai cari defunti ai bambini buoni. Nel senso che si regalavano assieme ad altri doni (solitamente dei giocattoli) ai bambini gentili e affabili, in nome dei defunti di famiglia. Ciò costituiva un modo saggio e intelligente per far conoscere ai bambini i propri avi e le proprie radici; e per non far dimenticare loro parenti e amici deceduti. Infine, non meno importante, per far instaurare un legame con essi.

Particolarità delle rame

Le rame di Napoli altro non sono che dei deliziosi biscotti glassati, la cui realizzazione consiste in un impasto a base di farina, zucchero, burro, cacao e spezie varie. Una volta cotti, successivamente si guarniscono con marmellate varie (arancia, ciliegia, albicocca, pesca, fragole, fichi…) o cioccolato fuso; e infine guarniti con granella di pistacchi o nocciole. Oggi, però, sono sempre più frequenti i bar e le pasticcerie (ma anche i panifici) che fanno quasi a gara a chi offre la rama più particolare e più squisita.

Nuove varietà di rame sono, infatti, quelle al pistacchio, alla nocciola, al cioccolato fondente, bianco o al latte, al cocco, alla mandorla, al limone, all’arancia, al peperoncino, alla cannella e addirittura alla fragola. Questi gusti per ciò che concerne la glassa esterna. Per la farcitura interna, invece, si utilizzano creme di vario gusto (nutella, nutella di pistacchio, Kinder Bueno, crema di nocciole o mandorle, Pan di Stelle, Bounty…).

Rame Di Napoli farcite con marmellata di albicocche e glassate con cioccolato bianco. Fonte: Rossana Rosa Di Grazia.
Rame Di Napoli farcite una con con marmellata di albicocche e una con nutella, e glassate con cioccolato bianco. Fonte: Rossana Rosa Di Grazia.

Per quanto riguarda le marmellate, invece, i gusti sono quelli menzionati prima e… chi più ne ha, più ne metta! Proprio così, perché ormai in Sicilia, nel periodo che va da ottobre e novembre (ma, diciamo pure per tutto l’autunno) possiamo avvertire una sorta di frenesia nell’aria, una rincorsa alla rama più esclusiva e originale.

Ingredienti e ricetta delle rame di Napoli

Le rame sono dei biscotti semplicissimi da preparare, incredibilmente aromatici e molto appetitosi. Gli ingredienti per la base biscottata sono pochi e facilmente reperibili: farina 00, latte intero, margarina vegetale o burro, zucchero, cacao amaro in polvere, lievito in polvere per dolci, cannella in polvere, chiodi di garofano macinati, miele e scorza di arancia. Questi ingredienti vanno tutti mescolati insieme, finché non si ottiene un impasto morbido, con il quale forgiare delle piccole palline. Su queste, fare una leggera pressione affinché non raggiungano una forma ovoidale o rotonda. Cuocere quindi in forno statico preriscaldato a 180° per 15 minuti. Tradizionalmente, le rame di Napoli contengono al loro interno ammoniaca, un agente lievitante che conferisce leggerezza a questo ghiottissimo dolcetto. Ma nel caso non doveste trovarla o non incontrasse i vostri gusti, potete eventualmente sostituirla con del lievito per dolci o della vanillina.

Per la glassa, come si è detto, potete sbizzarrirvi come volete! Ovviamente, dopo aver tirato fuori le rame dal forno, bisognerà aspettare una decina di minuti (affinché raffreddino) per guarnirle come il vostro palato desidera!

2 risposte
Miguel Alberto Josè Sarno
Post: 3
(@miguelalbertojosesarno)
New Member
Registrato: 1 anno fa

Per ché sarà che tutto quello chi è buono ingrassa di più? 🍵 😋 

 

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1 Rispondi
Miguel Alberto Josè Sarno
(@miguelalbertojosesarno)
Registrato: 1 anno fa

New Member
Post: 3

Da anni che non gli mangio -doppo la morte della mia Mamma- Nonostante  non gli ho dimenticato nessun degli esquisitti disserts dalla parte calabrese della mia famiglia. Per citare quì qualcuni:

  • Li Sfoglietteli
  • La mignolatta -postre del tempo di carnevale-
  • La Pittapìa -postre dal tempo di Natale-
  • Il Sanguenazzo - fata dalle sangue degli porchi (Mamma mìa! è proprio una coctail atòmico di calorie e brutto collesterole, ma però gostosìssimo) 😋 🍵 🍒 🍹 🍓 👍 👍 😝 
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