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Il Tiramisù, autentica dolcezza made in Friuli


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Registrato: 53 anni fa

https://udine.italiani.it/il-tiramisu-autentica-dolcezza-made-in-friuli/

Il Tiramisù è tutto friulano, non ci sono dubbi. Dopo una lunga e storica diatriba col Veneto, nel 2017 è entrato a far parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della regione. Il riconoscimento della paternità di uno dei dolci italiani più famosi al mondo ha rafforzato il legame identitario col territorio udinese e friulano.

Storia del Tiramisù

L’origine di questo dolce è da sempre oggetto di grande di dibattito tra friulani e veneti. Inizialmente il Tiramisù veniva attribuito esclusivamente al Veneto, per via di un atto notarile risalente agli anni ‘70. Il documento attestava la paternità di questa prelibatezza ai cuochi Ada Campeol e Paolo “Loli” Linguanotto del ristorante Le Beccherie di Treviso. Grazie alle ricerche e alle ricostruzioni storiche di diversi giornalisti gastronomi si è scoperto come il Tiramisù sia nato in Friuli Venezia Giulia. Nel libro di Clara e Gigi Padovani, Tiramisù. Storia, curiosità, interpretazione del dolce italiano più amato, vengono riportate due importanti testimonianze. 

Tiramisu Cake In A White Plate With A Fork

Mario Cosolo e l’idea per un dessert degno di un re

A Pieris (Gorizia), Mario Cosolo preparava al ristorante Al Vetturino un semifreddo molto speciale. L’idea per questo dolce gli venne mentre era a bordo del panfilo reale di Vittorio Emanuele III. Un giorno lo chef di bordo indisse una sfida per la preparazione di un dessert in tempi record e con gli ingredienti disponibili. Mario aguzzò l’ingegno creando un dolce con pan di Spagna imbevuto di Marsala secco, crema di zabaione, panna montata e cacao in polvere. Il tutto venne servito all’interno di una coppa. Il dolce conquistò il palato reale e non solo, perché da quel momento tutti i commensali chiedettero di poterlo assaggiare. Tornato sulla terra ferma, Mario inserisce nel menù quella che chiama Coppa Vetturino servendola ai clienti per la prima volta del 1939.

La ricetta di Norma Pielli: il Tiramisù come lo amiamo oggi

Negli anni ‘50 poi, a Tolmezzo nasce una seconda versione e per assaggiarla bisogna recarsi all’Albergo Roma. La cuoca Norma Pielli seguendo la ricetta dell’Artusi preparava sempre un dolce chiamato “Torino”. Un giorno decise di sperimentare stravolgendone la preparazione originaria. Così sostituì il burro con il mascarpone, il cioccolato con la polvere di cacao e al posto del liquore mise il caffè. Il risultato finale è il Tiramisù come lo gustiamo oggi. Grazie alla testimonianza della famiglia Fabbro, proprietaria dell’albergo, sappiamo che il suo nome originario era “Trancia al mascarpone”. Il dolce venne ribattezzato “Tiramisù” nel 1953 da un gruppo di turisti triestini.

Ingredienti Del Tiramisu

Come si prepara il Tiramisù?

Preparare il Tiramisù come lo faceva la signora Norma è estremamente semplice. Ecco la ricetta friulana originale:

Gli ingredienti:

  • 4 uova
  • 300 g di zucchero
  • 500 g di mascarpone
  • q.b. savoiardi
  • q.b. caffè nero
  • q.b. cacao amaro in polvere

Il procedimento:

Unire 3 tuorli, 1 uovo intero, lo zucchero e il mascarpone in un recipiente e mescolare in un’unica direzione. Montare a neve gli albumi per poi aggiungerli al composto. Inzuppare i biscotti nel caffè amaro e disporli all’interno di una pirofila. Alternare uno strato di savoiardi inzuppati a uno di crema fino al raggiungimento del bordo e poi ricoprire il tutto con quest’ultima. Lasciare riposare in frigo per almeno 12 ore e spolverare un velo di cacao amaro prima di servire il dolce.

Il Tiramisù ha conquistato i palati di tutto il mondo diventando simbolo non solo di eccellenza italiana ma anche di identità locale. Sono tante le specialità gastronomiche friulane che raccontano il territorio, ma questa lo fa senza dubbio nel modo più dolce.

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