[SCOPRI L’ITALIA] Montagnana, la cinta muraria e non solo: cosa sapere sul borgo rinascimentale – Scopri l’Italia – Noi Italiani Forum

Shopping cart

close

Nessun prodotto nel carrello.

notification icon
itNoi applicazione
Tutto il meglio di Noi italiani.it sul tuo telefono
Installa

Forum

[SCOPRI L'ITALIA] M...
 
Condividi:
Notifiche
Cancella tutti

[SCOPRI L'ITALIA] Montagnana, la cinta muraria e non solo: cosa sapere sul borgo rinascimentale


Domenico Tropeano
(@domenicot)
Membro Admin
Registrato: 1 anno fa
Post: 480
Topic starter  

https://www.italiani.it/montagnana-borgo-rinascimentale/

Montagnana è uno dei borghi più belli d’Italia e, nello specifico, del Veneto. Un’area da scoprire, tra storia e paesaggi naturali. Sito nel cuore della pianura padano-veneta, dista da Padova 56 km e 16 km dai Colli Euganei. Si tratta di un borgo rinascimentale, racchiuso all’interno di mura difensive. Un’area da non lasciarsi assolutamente sfuggire, considerando anche come abbia ottenuto la Bandiera Arancione per le sue bellezze storiche e il valore dei prodotti tipici. È intatto il centro storico, il cui tessuto medievale è ancora oggi ammirabile in toto, con edifici dal chiaro stampo rinascimentale.

I primi documenti che fanno riferimento a questo insediamento risalgono al 996. In questi testi si cita un “castrum”, come confermato da altre documentazioni in epoche differenti. Questa seconda scoperta va a svelare la funzione difensiva del borgo per gli abitanti dei paesi limitrofi.

In epoca romana le campagne erano abitate da famiglie di proprietari terrieri, che vivevano in ville rustiche. Dopo la caduta dell’Impero d’Occidente, per fronteggiare le invasioni barbariche, iniziano a essere erette le prime fortificazioni.

Nel 589 una catastrofe si abbatté sull’area. In seguito a un’alluvione, nota come Rotta della Cucca, l’Adige deviò il suo corso di 15 km più a sud, lasciando nel territorio agricolo solo acquitrini e paludi. In epoca longobarda Montagnana divenne capitale della Sculdascia. Nel X secolo fu teatro delle invasioni degli Ungari, mentre nel secolo successivo divenne feudo dei marchesi d’Este. Nel Duecento si legò alla figura di Ezzelino III da Romano, condottiero della Marca Trevigiana. Alla sua dominazione si deve la costruzione della torre difensiva che sovrasta Porta Padova, nota come Mastio di Ezzelino. In seguito ai Carraresi, venne conquistata dalla Serenissima Repubblica di Venezia, dando inizio a un felice periodo di pace e rinascita economica.

Montagnana cosa vedere

La visita a Montagnana non può che partire dalla Cinta Muraria, dalle dimensioni maestose e soprattutto da una sorprendente integrità. Cosa tutt’altro che scontata, considerando le condizioni in altri antichi borghi italiani. La maggior parte è stata realizzata verso la metà del Trecento a opera dei Carraresi, signori di Padova. L’eccezione è rappresentata dal castello di San Zeno e dai tratti a occidente e a oriente. Il tutto spinto dalla necessità di contrastare il potere degli Scaligeri di Verona.

Le mura vantano merlature di tipo guelfo, con altezza fino a 8 metri e spessore fino a 1 metro. La struttura vanta 24 torri, alcune di queste alte 20 metri. Una meravigliosa struttura che si estende per 2 km a protezione del centro antico cittadino. In passato, stando ai documenti, era circondata da un ampio fossato ricolmo d’acqua proveniente dal fiume Frassine.

Uno degli accessi principali è nei pressi della Rocca degli Alberi, struttura difensiva medievale molto intrigante, realizzata tra il 1360 e il 1362 dai Carraresi. Oggi ne ammiriamo le torri merlate, l’ingresso fortificato, le quattro porte e gli altrettanti ponti levatoi.

Inserito nelle mura vi è il Castello di San Zeno, le cui origini risalgono al XIII secolo. Imponenti le alte mura e il Mastio, che sfiora i 40 metri d’altezza. Vi è un ampio cortile interno e alcuni indizi sottolineano come vi fosse un fossato che lo isolava dal lato rivolto verso la città. Oggi ospita il museo civico, una biblioteca e il centro studi sui Castelli.

Elenchiamo altri monumenti presenti da ammirare e scoprire:

  • Duomo – Il suo stile è tardo-gotico, realizzato tra il 1431 e il 1502. Volge lo sguardo sulla piazza centrale. All’interno vi sono opere del XV e del XVI secolo;
  • Palazzo Magnavin-Foratti – Stile gotico-veneziano;
  • Villa Pisani – Inserita con le altre ville venete tra i beni Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Realizzata tra il 1552 e il 1555, oggi liberamente aperta al pubblico.

 

Questa argomento è stata modificata 2 mesi fa da Domenico Tropeano

   
Citazione
Tag argomenti
Condividi: