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[STORIE] C’era una volta, in un paese di montagna chiamato Conflenti…


Domenico Tropeano
(@domenicot)
Membro Admin
Registrato: 2 anni fa
Post: 480
Topic starter  

https://conflenti.italiani.it/c-era-una-volta-in-un-paese-di-montagna-chiamato-conflenti/

“C’era una volta, in un paese di montagna chiamato Conflenti…”. Così inizia questa storia di emigrazione. La storia di José Mastroianni.

C’era una volta un bambino di nome Giuseppe

“…un bambino, che i genitori chiamarono Giuseppe. Il piccolo paese viveva ancora i lasciti crudeli del post guerra. Ma a un tratto, l’idea di emigrare cominciò a farsi sempre più presente e reale. E insieme pensarono a una destinazione, nella cui terra l’albero potesse mettere radici. E insieme, sempre insieme, intrapresero la traversata, si avventurarono nell’oceano. Fino ad arrivare alla meta prescelta: l’America, l’Argentina. Qui José studiò, plasmò la sua vita. Ma un giorno volse lo sguardo all’albero di cui è frutto e, inevitabilmente, emerse il ricordo. “Riposa l’essenza sulle spiagge, tra i soffi del vento di ieri. Traccia nelle pupille dei tuoi occhi ricordi di colori e di esplosioni, di urla d’amore e di battaglie” – Rinaldo, Il mare e la Guerra. Senza paura sei partito verso una meta lontana. Abbracciato a te, il frutto della vita che hai concepito, i ricordi e il tuo grande amore.

c'era una volta Visora. L'olmo com'era un tempo.

‘U chjuppu

Da questa lontana maturità fino il ieri, hai donato, dalla tua ricca bisaccia, i sogni, le emozioni e i frutti. Uccelli in volo attraversano i cieli celesti, svolazzano tra i soffi del vento e li accarezzano con le morbide piume. E con i lasciti del proprio volo dispiegano lo scenario, desio dei loro occhi. Dolci ricordi, dolci cammini. I passi si orientano come stelle effimere, passi che nel silenzio colmano i sogni. Ossigeno di una tiepida notte e alberi svegli, ricordi di questi stessi sogni.
Oggi, seduto di fronte al bancone di un bar, in quest’incontri di echi ed esistenze, sono insieme a chi è parte di me. Stappo questo vino rosso rubino, conservato nel baule dei miei silenzi, e ne condivido l’aroma e l’essenza. Grazie per esserci.”

di José Mastroianni


   
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