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[TRADIZIONI] L’infiorata, tradizione e bellezza a Genzano di Roma

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Domenico Tropeano
(@domenicot)
Membro Admin
Registrato: 1 anno fa
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“Era il lontano 1778 quando per la prima volta la salita della chiesa di Genzano di Roma si riempì di petali di fiori. E da allora ogni anno, in concomitanza con il Corpus Domini, prende forma la tradizionale Infiorata”. A raccontarcelo è il sito del comune di questa cittadina alle porte della capitale. E quest’anno siamo all’edizione numero 144! Ancora una volta, è il sentire del popolo che da vita alla bellezza. A una bellezza che è cultura, è fede, è amore per i fiori e per la natura.

L’Infiorata a Genzano come ai bei tempi

Finalmente, dopo l’edizione “speciale” pandemica del 2020 (che non si realizzò, ma che fu occasione di mettere in moto una solidarietà verso cittadini in difficoltà resa davvero opportuna dall’inedita criticità della situazione) e da quella ridotta dello scorso anno, un mare di petali variopinti inonderà di nuovo la salita di via Livia, oggi via Italo Belardi. A giugno, l’Infiorata veste a festa Genzano con un’immenso, coloratissimo tappeto dei petali di 415.000 fiori! Sono 14 i quadri che ricoprono quasi 2.000 metri quadrati di strada del centro cittadino, fin sotto la chiesa di Santa Maria della Cima, dove “abita” “il festeggiato”.
La manifestazione, infatti è una delle 30 (se non abbiamo perso il conto…) infiorate d’Italia, dalla Liguria alla Sicilia, ed è nata dall’amore verso il Salvatore, che ha voluto restare ogni giorno fra i suoi attraverso l’eucarestia, di cui il Corpus Domini (“corpo del Signore”, in latino) è la festa principale.

Infiorata - Genzano dall alto 

Quasi 300 anni!

Quella di Genzano, una delle più antiche (il record va a Gerano: che è a quota 293!) è oggi dichiarata “Patrimonio d’Italia per la Tradizione” dal Ministero del Turismo. Sembra che le infiorate siano nate a Roma, e che l’antichità di quella dei Castelli (Gerano è nei pressi) si debba ai legami di questi luoghi di un grande maestro delle feste barocche quale fu il grande architetto napoletano Gian Lorenzo Bernini. Secondo una ricerca storica del quotidiano La Repubblica, la tradizione sarebbe nata nella caput mundi nel 1625 dal fiorista Benedetto Drei. Poi diffusa nei Castelli Romani e altre località del Lazio, a Roma scomparve e fu ripresa da pochissimo dalla Pro Loco di Roma Capitale.

Canale YouTube: Comune di Genzano di Roma  

Ci si lavora tutto l’anno!

“L’Infiorata è una manifestazione che impegna il Comune quasi 12 mesi l’anno”, spiegano a Genzano. Davvero impressionante l’agenda genzanese: gennaio-febbraio: ideazione e preparazione dei bozzetti. Marzo: scelta dei bozzetti che saranno realizzati. Aprile: conteggio di fiori occorrenti per i quadri infiorati. Maggio: apertura del cantiere dell’Infiorata. E infine, a giugno, il mese della festa, avviene lo “spelluccamento” dei fiori, oltre all’Infiorata dei Ragazzi. Che tramanda efficacemente entusiasmo e tradizione alle nuove generazioni.
E poi, una volta recuperati i resti… luglio e agosto sono i mesi dell’inventario del materiale vegetale da conservare nelle grotte, in attesa della prossima manifestazione. E a settembre-ottobre ricomincia il ciclo… con la scelta delle date (sempre in prossimità del “Corpus Domini”) e del tema delle decorazioni della seguente edizione. “La nostra Madre Terra” è il titolo, più che mai attuale ed urgente, dell’Infiorata 2020.

Infiorata - colori 
Foto: Cbvideo45 CC

L’infiorata nasce sottoterra

I segreti dell’Infiorata sono da cercare sottoterra…. Il giovedì precedente la festa ci si reca nelle grotte sotterranee del Palazzo comunale, dove sono custoditi i fiori (i gerani sono gli assoluti protagonisti). Lo “spelluccamento” è la separazione dei petali dalle corolle. Che si collocano poi, per colori, in apposite cassette che vengono conservate al fresco. Il giorno dopo, prima col gesso e poi con la calce, si tracciano i disegni sulla strada, che saranno poi riempiti di colore anche grazie a cartoni ritagliati a mo’ di mascherine.

La processione, e la festa dei bambini

Il punto più alto della tradizione religiosa è la solenne processione eucaristica della domenica. L’ostia santa percorre la strada verso la chiesa sul magnifico tappeto floreale colorato, accompagnata dalla banda musicale, dal gruppo folkloristico locale, in un clima di festoso raccoglimento.
E poi arriva il momento più atteso dai piccoli! Cioè lo “spallamento”: correndo, i bambini distruggono allegramente gli effimeri e umili omaggi al Santissimo, che provengono dal cuore, dove nasce la bellezza. Santissimo che, immaginiamo, non potrà evitare di sorridere alla loro gioia dei bimbi.

Infiorata - bambini 
Foto: Ferdinando Chiodo CC

I maestri infioratori

La figura del Maestro Infioratore è l’invisibile protagonista dell’Infiorata. Il suo compito è custodire la varietà di fiori del territorio e combinarli, come in un puzzle, componendo tappeti davvero mozzafiato. Sono maestri per davvero. Imparano e insegnano, di padre in figlio, a conoscere le varie specie, ad accostare le tonalità, a trattare i petali, a distribuirli e a conservarli. Quest’anno, tutto questo si potrà ammirare dal 17 al 20 giugno. Chi può, non se lo perda!


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