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Giorno della memoria: ricordare affinché non si ripeta

La Giornata della Memoria è stata istituita ufficialmente nel 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare a livello globale la Shoa, il genocidio degli Ebrei messo in atto durante la Seconda Guerra Mondiale dalla Germania nazista e dai suoi alleati. Il 27 gennaio del 1945 le truppe russe dell’Armata Rossa con a capo il generale Viktor Kurockin entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz scoprendo l’orrore di 7000 prigionieri tenuti in condizioni disumane, scheletrici e in fin di vita in quello che si rivelò il più basso girone dell’inferno creato dall’uomo.

giorno della memoria - particolare rotaie

Molti erano bambini ed una cinquantina avevano meno di 8 anni. Ma lo sgomento non si fermò lì, trovarono i forni crematori e centinaia di corpi in fosse comuni, i laboratori nei quali venivano effettuati gli esperimenti, i magazzini nei quali vennero stipati gli effetti personali dei prigionieri. Scarpe, vestiti, oggetti appartenuti a persone strappate alla quotidianità e deportate in fretta e furia dalla follia nazista e divenuti un numero tatuato sul braccio. Il tatuaggio sulla pelle uno degli elementi culminanti e folli del processo di disumanizzazione studiato a tavolino dalla macchina di morte tedesca. Il prigioniero veniva svestito anche del nome, diveniva semplicemente un numero di registrazione. Uomini, donne, bambini senza distinzione alcuna furono vittime di un vile disegno che fece 17 milioni di morti ritenuti “indesiderabili” o “inferiori”. Solamente ad Auschwitz morirono un milione di persone, Ebrei, Rom, Sinti, prigionieri di Guerra. Ci fu chi riuscì a sopravvivere all’interno dei campi di concentramento fingendosi morto tra i morti, cibandosi di scorze di patate e bevendo acqua dalle pozzanghere.

L’appello di Papa Francesco

Papa Francesco ha ricordato la Giornata della Memoria nell’Udienza Generale del mercoledì, rivolgendosi ad insegnanti ed educatori affinché aiutino le nuove generazioni a non dimenticare quella pagina nera della storia.
Il Ministero dell’Istruzione ha infatti organizzato per il 27 e 28 gennaio, il “Viaggio diffuso della memoria”, una staffetta che toccherà il campo di concentramento di Fossoli, il Binario 1 della Stazione Tiburtina di Roma, il Memoriale della Shoah di Milano, la Risiera di San Sabba, il Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara.

Tenere vivo il ricordo della barbarie e della crudeltà che l’uomo è stato capace di compiere, partendo dalle nuove generazioni è fondamentale, soprattutto di questi tempi, per arginare il fenomeno di discriminazione, odio sociale, razzismo.

Ricordare affinché a quei numeri sul braccio venga restituita la dignità umana.

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